Amaryllis e giacinti forzati: cosa fare dopo le feste

Mai come quest’inverno attendo con impazienza la primavera e per ingannare la stagione ho scelto, per questo Natele, di decorare casa con una pianta di Amaryllis e bulbose forzate a fioritura primaverile. I giacinti, profumatissimi, non troppo alti e dai colori vivaci hanno addobbato il tavolo dell’ingresso insieme a palline, renne e candele, con una breve comparsa da protagonisti sul tavolo del pranzo di Natale. Gli steli fiorali dell’Amaryllis sono ancora in boccio ma crescono a vista d’occhio in direzione della finestra e impongono un mezzo giro di vaso ogni volta che gli passo accanto.

Cosa fare dopo l’acquisto

I grandi fiori dell’Amaryllis (Hippeastrum), imbutiformi, a cinque petali, simili a quelli del giglio, sono rossi, rosa, bianchi o screziati, riuniti in gruppi da due a sei alla sommità di uno stelo verde e robusto alto fino a 60 cm. Le foglie, nastriformi, verde chiaro, persistono dopo la fioritura fino all’autunno. Il bulbo dell’Amaryllis, venduto singolarmente, è molto grande (oltre i 30 cm di diametro!) e può generare uno o due steli floreali. Una volta acquistato meglio non trapiantarlo, se il vaso da vivaio non piace, sarà sufficiente inserirlo in un altro contenitore appena più grande come un vaso di coccio o di ceramica smaltata e scegliere un’esposizione luminosa lontana dai caloriferi. Durante l’epoca di fioritura si annaffia una volta a settimana, in seguito ogni dieci-quindici giorni.

I giacinti (Hyacinthus), travasati in bicchierini da ponch, si annaffiano solo quando la terra è completamente asciutta. Si sistemano lontano da fonti di calore e si recide il fiore una volta appassito.

Cosa fare dopo le feste (e la fioritura)

Giacinti, narcisi e amaryllis sono tutte bulbose perenni con l’unica differenza che l’Amaryllis, originario del Sud Africa, andrà coltivato in vaso e ritirato in inverno, mentre giacinti e narcisi potranno essere interrati in giardino. In autunno si ricoverano i vasi con le cipolle di Amaryllis in garage o in cantina, purché la temperatura non scenda sotto i 5°C, meglio se al buio, e si sospendono le irrigazioni. La primavera seguente, quando spunta il fusto floreale, si sposta gradualmente alla luce per ottenere steli più alti. I fiori sbocceranno in maggio-giugno.