Hamamelis, piccolo albero a fioritura invernale

Incurante delle temperature, tra una gelata e un tiepido raggio di sole l’Hamamelis srotola i primi fiori di tentacoli giallo zolfo sui rami spogli. Le gemme compaiono in autunno, si gonfiano con l’arrivo del freddo e si schiudono partendo dalla base dei rami, vicino al tronco. Alle nostre latitudine l’Hamamelis fiorisce a gennaio, il primo arbusto che regala tracce di primavera in giardini e terrazzi ancora profondamente addormentati.

Come scegliere la pianta da acquistare

L’Hamamelis non richiede cure particolari, si coltiva facilmente in vaso e non ci sono motivi per un averne almeno uno. Fa da sé e fiorisce prima di tutti, non si cura del termometro, della stagione e del giardiniere poco esperto: l’Hamamelis rientra nella categorie delle piante capaci di restituire il fascino di un vero angolo di natura, indipendente e selvatico, anche se coltivate in vaso. L’unico scrupolo per assicurarsi la prosperità della pianta è al momento dell’acquisto: assicurati che la pianta scelta sia in vaso franco, vale a dire nello stesso contenitore da almeno due anni. Garanzia di un apparato radicale forte e ben sviluppato.

Esposizione e accostamenti

L’Hamamelis vuole tanto spazio, niente vento e generose concimazioni in autunno e in primavera. Se si desidera coltivarlo in piena terra, meglio assicurarsi prima che l’esposizione gli sia gradita: sistema il vaso con l’Hamamelis appena acquistato nel punto in cui vorresti piantarlo e lascia passare almeno un anno, osservandolo capirai se è il posto giusto.

Per esaltarne la fioritura precoce, che va dal giallo zolfo, all’oro, dall’arancio al bruno fulvo, l’ideale è uno spazio illuminato dal sole invernale con sfondo scuro di sempreverdi. Puoi accostarlo a Cornus a stelo colorato e bulbose primaverili dai colori non troppo sgargianti. Le varietà con profumi speziati sono perfette per composizioni invernali di fiori recisi.

Trapianto e irrigazioni

Se coltivato in vaso, si trapianterà ogni due-tre anni in contenitori di volta in volta appena più grandi. Si procede in autunno, dopo la caduta delle foglie e prima che il terreno sia gelato. Si mescola terriccio e terra da giardino, si aggiunge sul fondo della buca o del vaso un po’ di concime pellettato e si annaffia per compattare la terra intorno alla radici. In inverno le irrigazioni si sospendono, a meno che la stagione non sia particolarmente siccitosa. Da marzo a ottobre si annaffia con regolarità ogni volta che la terra è asciutta.