Sono sbocciati nella Flower Farm i primi Leucojum vernum e tra qualche settimana potremo andare in cerca delle fioriture spontanee nei boschi vicino a casa: è il nostro rito di primavera, uno speciale benvenuto alla nuova stagione del giardino e un’inesauribile fonte di ispirazione per bouquet naturali.

Caratteristiche e diffusione del Leucojum vernum

Qualche volta chiamati impropriamente bucaneve per via del fiorellino bianco e della fioritura precoce, i Leucojum vernum appartengono alla famiglia delle Amaryllidaceae e sono una delle cinque specie di piante bulbose del genere Leucojum presenti allo stato spontaneo del Nord Italia. Sono diffusi in tutta l’Europa meridionale, dai Pirenei alla Romania, e nel sud della Russia; crescono in boschi umidi di latifoglia, prati paludosi e lungo le rive di canali e fossati.

Le foglie basali nastriformi e verdissime puntano verso l’alto ad abbracciare i fusti dei fiori a forma di campana da cui il nome comune: Campanellino. Le corolle sono composte da tepali bianco latte ornate sul margine da punti verdi-gialli. Sbocciano tra febbraio e marzo, a seconda delle latitudini, subito dopo i bucaneve (Galanthus nivalis), e hanno vita breve: la fioritura si esaurisce in un paio di settimane e già ai primi di maggio le foglie ingialliscono e la pianta entra in quiescenza scomparendo sotto terra dove i bulbi restano nascosti anche per nove mesi in attesa dei primi raggi del sole di febbraio e dell’umidità dello sciogliersi dell’ultima neve.

Coltivali così ↓

I Leucojum vernum si coltivano facilmente in giardino, specie in piena terra, dov’è più facile assicurare loro la giusta umidità. Le piante raggiungono i 20-30 cm e stanno bene in gruppi, ai piedi di alberi o cespugli. L’ideale è un’esposizione fresca, con sole al mattino. Si interrano i bulbi a una decina di cm di profondità e si moltiplicano ogni 2-3 anni per divisione dei bulbilli. Non temono il gelo e non hanno bisogno di concime.