Poco diffusi nei nostri giardini i piselli odorosi meritano invece un angolo del nostro spazio verde, in vaso o in piena terra, dall’orto al terrazzo, accanto ad altre rampicanti. Leggeri e profumati, protagonisti dei cottage garden e di romantici bouquet, si seminano adesso e fioriscono dalla tarda primavera all’estate.

“Pisello odoroso”, “sweet peas”, “pois de senteur”. Molti dei nomi comuni di questa pianta erbacea il cui nome scientifico è Lathyrus odoratus, richiamano il nome dell’ortaggio con il quale condividono l’aspetto del fusto rampicante provvisto di viticci, foglie e fiori che nel pisello odoroso sono molto profumati e disponibili in centinaia di cultivar: dal bianco al magenta, dall’azzurro ceruleo al blu navy, passando per tutte le tonalità dei rosa, dei lilla, dei violetti, con petali monocromatici o sfumati, incurvati, ondulati e “a fiore di orchidea”.

Piselli odorosi in giardino e nei bouquet

I piselli odorosi prediligono un’esposizione soleggiata o una mezz’ombra luminosa e un terreno fresco, ma ben drenato e concimato e irrigazioni costanti. Nei mesi estivi una buona pacciamatura di sfalci d’erba aiuta a mantenere costante l’umidità del terreno. Per prolungare la fioritura si eliminano i fiori appassiti.

Nei bouquet il pisello odoroso dà un tocco romantico e si accosta a bulbose primaverili, rose e peonie. Per una vita più lunga in vaso scegli steli che abbiano almeno due fiori non ancora aperti sulla cima.

Coltivare i piselli odorosi da seme

Il pisello odoroso è una pianta annuale. Si semina scalarmente da marzo e fiorisce dalla tarda primavera all’estate, se il clima non è troppo siccitoso. I semi del pisello odoroso si lasciano in acqua tiepida per una notta (8-10 ore) per ammorbidire il rivestimento del seme e accelerare il processo di germinazione, prima di seminarli in vasi alti riempiti con terriccio misto a terra di campo oppure direttamente a dimora. Si interrano due semi per vasi a 1 cm di profondità e si collocano i vasi in un luogo fresco e luminoso meglio se coperti da un coperchio o da un telo di plastica trasparente per aumentare l’umidità del terreno.

Quando le piantine avranno raggiunto un’altezza di 10-12 cm si cima la punta centrale appena sopra una giuntura fogliare lasciando solo due o tre nodi fogliare per incoraggiare la pianta a ramificare dalla base. Le piantine nate da seme si trapiantano a dimora dopo l’ultima gelata a venti centimetri l’una dall’altra.

Sono piante rampicanti (raggiungo un’altezza di 60-90 cm) e al momento del trapianto è necessario garantirgli un adeguato sostegno: qualche canna per la coltivazione in vaso oppure una rete se scegli di coltivarli in giardino o nell’orto.