Basilico: quanti ne conosci?

A foglie scure, ricce o lanceolate, al profumo di limone, cannella e liquirizia. Di basilico ne esistono decine di varietà, lo sapevi?

Tutti conosciamo il basilico genovese e abbiamo provato a coltivarne almeno una piantina sul davanzale per sughi e insalate. Però magari non tutti sanno che il suo paese d’origine non è la Liguria ma l’India, che si accosta alle fioriture estive dai colori forti e che alcune varietà sono scelte dai flower farmer per realizzare insoliti bouquet.

Il basilico (Ocimum basilicum) è una pianta annuale, vale a dire che il ciclo vegetativo si esaurisce dalla primavera all’autunno e deve essere rinnovata tutti gli anni se si desidera un cespo rigoglioso e profumato. Originario dell’Asia tropicale il basilico arriva prima in Medio Oriente poi in Grecia e infine in Italia al tempo di Alessandro Magno per poi diffondersi in tutto l’Occidente a partire XVI secolo.

Decisamente recente è invece la possibilità di trovare facilmente in commercio varietà insolite di basilico come il basilico rosso ‘Red Rubin”; il basilico lattuga o “bolloso napoletano”; il basilico crispo, verde o porpora, con foglie simili a quelle dell’ortica; il basilico cannella ‘Cinnamon’ con foglie verde violaceo e fiori violetti; il basilico ‘Thai’ originario della Thailandia al profumo di liquirizia; il basilico limone, con foglie verde chiarissimo, o il basilico menta, con foglie e fusti del tutto simili a quelli della menta piperita.

Coltiva il basilico così ↓

La buona notizia è che hanno tutti esigenze simili: terreno fertile, fresco e ben drenato, posizione soleggiata e innaffiature costanti. Si può acquistare una pianta in vaso oppure si semina (a fine inverno in casa o sotto la serra, ad aprile all’aperto) mischiando i semi, finissimi, con un po’ di sabbia.