Calla, coltivazione in vaso e in piena terra

Anche il fiore più sofisticato da qualche parte nel mondo è un erbaccia. Sapere qual è questo angolo di mondo ci dice esattamente di cosa ha bisogno la pianta che vorremmo per noi. La calla, per esempio, cresce spontanee nei terreni paludosi del Sudafrica, lungo rigagnoli e specchi d’acqua.

La più amata, rustica e facile da coltivare è la Zantedeschia aethiopica dalle grandi foglie verde scuro, lucide, a forma di spada che mettono in risalto i fiori provvisti di una spata bianca alta fino a 20 cm avvolta lungo uno spadice giallo. Può raggiungere il metro di altezza e si coltivata in vaso o in piena terra.

Le altre calle presenti in commercio, più piccole (dai 40 ai 60 cm) e dalle infiorescenze colorate, rosa, gialle, arancioni, porpora, lavanda o bicolori, hanno foglie verdi con piccole macchie argentate e sono il frutto di incroci e selezioni. Tutte fioriscono da maggio-giugno a settembre.

Quando interrare i bulbi

Le calle sono piante bulbose. I bulbi possono essere acquistati in autunno e messi a dimora subito o alla fine dell’inverno a 15-20 cm di profondità e a 30 cm l’uno dall’altro; oppure si può scegliere una pianta in vaso già fiorita da rinvasare in un nuovo contenitore o in piena terra.

Esposizione e cura

Le calle amano il caldo, ma non la luce diretta del sole, specie nei mesi estivi: meglio un’esposizione di mezz’ombra, dove sarà più facile mantenere umido il terreno. Sono piante paludose e devono essere annaffiate spesso. Temono il gelo. Possono essere coltivate in piena terra ovunque purché dissotterrate e conservate in un luogo fresco e asciutto dall’autunno alla primavera dove il termometro scende sotto zero. In alternativa si coltivano in vaso.

Coltivazione in vaso

Per la Zantedeschia aethiopica, dalle grandi dimensioni, è importante scegliere un contenitore adeguato, meglio in resina o in plastica, dove sarà più facile mantenere umido il terreno. Si riempie il fondo con un primo strato di cocci per assicurare un buon drenaggio, un secondo strato di terriccio unito a concime a lenta cessione, poi ancora terra e infine si sistema la calla maneggiano con cura il pane di terra per non rovinare le radici. Durante la fioritura si aggiunge un concime per piante fiorite all’acqua di irrigazione ogni quindici giorni.