Le rose della flower farm iniziano a sbocciare puntuali nel giorno di Santa Rita. L’unica che per il momento non ha fiori da regalare è lei, la Rosa ‘Jude the Obscure’, una delle ultime arrivate. Una giovane pianta che scopro essere un po’ snob, ma la perdono. Arrivata da meno di un mese nella flower farm come bottino della “Tre giorni per il giardino” al castello di Masino avrà tempo per farsi perdonare. Gli scatti di questo post sono di qualche settimana fa e ditemi voi se potevo resistere. Potevo?

Bella da mordere, romantica e profumata ha grandi fiori a coppa profonda color ambra rosato al centro, bianco crema nei petali esterni. La sua fragranza pluripremiata è descritta da David Austin, che l’ha creata nel 1995, come “una deliziosa nota fruttata che ricorda la guava e il vino bianco dolce”.

Portamento e caratteristiche

Bella anche nel portamento ad arbusto compatto. Promette fioriture generose, una buona resistenza alle malattie e di essere adatta ai climi caldi, mentre l’unico vero difetto sembra essere la riluttanza ad aprire i fiori in giornate umide e piovose.

Curiosità

Il nome “Jude the Obscure” deriva dall’omonimo tragico romanzo di Thomas Hardy. Pubblicato per la prima volta nel 1895 (cent’anni prima dell’ibridazione della rosa), racconta la storia di Jude Fawley un giovane uomo appartenente alla classe più umile della società con il sogno di diventare un letterato.