Come coltivare le bocche di leone

I libri di botanica aiutano a non combinare guai, ma non vanno nemmeno presi troppo alla lettera. Per esempio, troverete sempre scritto che le bocche di leone (Antirrhinum majus) sono piante annuali: germogliano in primavera, fioriscono in estate e muoiono all’arrivo dei primi freddi. Beh, non tutte, non sempre. Anzi, quasi mai. Testarde, tenaci e talvolta invadenti, le bocche di leone, seppure vendute come annuali, spesso resistono al freddo, si incespiscono, lignificano alla base e la primavera successiva sono di nuovo pronte a fiorire.

Qualche volta punteggiano cortili abbandonati e muretti; tra molti sassi, poca terra e sotto un sole rovente: a loro piace così. La varietà spontanea in tutto il bacino del Mediterraneo ha fiori porpora, ma si disseminano facilmente anche le cultivar disponibili in un’ampia gamma di colori e sfumature dal bianco al rosa corallo, dal giallo all’albicocca, dal rosso al bordeaux. I fiori grandi e arruffati, sono riuniti in spighe dagli steli alti e robusti (50-80 cm) sbocciano dalla primavera all’autunno e durano a lungo. Le foglie piccole e lanceolate sono di colore verde brillante.

Esposizione

Ideali per giardini assolati e giardinieri pigri o distratti, le bocche di leone hanno davvero poche esigenze. Assicura loro un’esposizione in pieno sole e un buon drenaggio, in vaso come in piena terra. Per le piante giovani o appena seminate si mantiene il terreno umido ma non intriso d’acqua, una volta irrobustite è sufficiente irrigarle quando il terreno è asciutto (ogni 2 giorni in estate).

Come coltivarle da seme

Si seminano scalarmente dalla fine di aprile, quando le temperature si aggirano intorno ai 20°C i semi germinano in meno di una settimana. Quando le piantine hanno raggiunto i dieci centimetri si elimina l’ultima coppia di foglie così da stimolare la pianta a ramificare lateralmente: da ogni diramazione si otterrà una spiga di fiori. Per prolungare la fioritura è utile rimuovere gli steli sfioriti.

Accostamenti in giardino

In piena terra si accostano a piante dalle esigenze simili in fatto di luce e acqua: salvie, zinnie, cosmos, calendule e graminacee.

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