I fiori di scabiosa sono microcosmi di velluto: un intreccio perfetto di petali e stami a formare un disegno ipnotico. Di quelle architetture vegetali che più le guardi e più ne scopri i dettagli. Un fiore sofisticato e allo stesso tempo bucolico e sbarazzino. Molto diffuso tra i sostenitori del giardino spontaneo, quasi sconosciuto a tutti gli altri. Non c’è nei supermercati e nemmeno nei garden center, un vero peccato. Si può acquistare un piantino nei vivai specializzati in erbacee oppure si acquistano i semi online per pochi euro e, garantisco, ne vale la pena. Da una busta di semi anche il giardiniere meno esperto tirerà fuori almeno una decina di piantine perenni e generose. Nella flower farm coltiviamo diverse varietà di scabiosa per i nostri bouquet.

Coltivare la scabiosa da seme

Se semini in primavera fiorirà già la prima estate. Ma è l’anno successivo alla semina che la scabiosa dà il meglio di sé: triplica in altezza fino a raggiungere i 70-90 cm di altezza e dal cespo di foglie grigio-verdi, eretto e compatto, affatto disordinato, si innalzano i fiori riuniti in capolini piatti o semisferici con i fiori esterni più grandi di quelli centrali, bordeaux, rosa, azzurri, violetti, bianchi o gialli grandi fino a 5 cm di diametro a seconda della varietà. Sbocciano un po’ alla volta da giugno a settembre. E se non rispetti la regola del tagliare i fiori appassiti per averne di più, lasciandoli andare a seme otterrai facilmente nuove piante la primavera successiva.

Esposizione e cura

Al genere Scabiosa appartengono circa 80 specie di erbacee annuali o perenni alte dai 10 ai 90 cm originarie del bacino del mediterraneo, dell’Europa meridionale e dell’Asia; di queste una ventina sono spontanea in Italia. Le scabiose non temono il gelo e tollerano bene le alte temperature. Vogliono pieno sole (almeno sei ore al giorno) e un terreno ben drenato. Sono piuttosto resistenti alla siccità mentre soffrono i terreni umidi: occorre lasciare asciugare il terreno tra un’irrigazione e l’altra. Si moltiplicano per seme o per divisione dei cespi.