Gypsophila, coltivare il velo da sposa in giardino

Associamo la Gypsophila alle spose e la vediamo quasi esclusivamente recisa in un’unica varietà con il fiore minuto a pompon. Un vero peccato. In giardino meriterebbe uno spazio: una nuvola di fiori eleganti e leggeri nei toni del bianco e del rosa poco esigenti e in fiore tutta l’estate, impavidi nonostante il caldo torrido.

Si può seminare in aprile per ottenere già un bel cespuglio in estate oppure la si trova in viavai specializzate in piante erbacee. Sulle varietà c’è l’imbarazzo della scelta: sono circa un centinaio e comprendono piante annuali e perenni alte da 5 cm a oltre 1 metro.

I capolini a cinque petali sono talvolta arruffati come piccoli pompon, a forma di stella o a trombetta bianchi o rosa singoli o portati in infiorescenze espanse, ma sempre minuti: il diametro massimo è di 2 cm. Ed è proprio alla fioritura vaporosa e ai rami leggere che la Gypsophila deve i nomi di “velo da sposa” e “fiore della nebbia”. Le foglie sono opposte, lanceolate, verde glauco.

Esposizione e concime

La Gypsophila vuole un’esposizione soleggiata, un terreno ben drenato e ricco di humus e non sopporta le irrigazioni eccessive: meglio lasciare asciugare bene il terreno tra un’annaffiatura e l’altra aggiungendo ogni 15 giorni concime liquido per piante fiorite e letame pellettato a fine inverno. Quando i fiori appassiscono si potano per infoltire le foglie e favorire una seconda fioritura a fine estate.

Origine e varietà

Originarie dal Mediterraneo orientale, all’Asia centrale alla Cina, resistono in inverno fino a -10°C. La Gypsophila più conosciuta è la paniculata. Può superare il metro di altezza, i fusti sono molto ramificati e ha fiori piccolissimi bianchi o rosa. La Gypsophila repens e la Gypsophila elegans hanno fiori aperti, belli anche essiccati. Tutte possono essere coltivati in grandi vasi su balconi e terrazzi. Se scegli ti raccogliere i fiori per un bouquet taglia appena sopra una foglia lasciando 15-30 cm di gambo sulla pianta per favorire una seconda fioritura. L’ultima fioritura di agosto se lasciata andare a seme produrrà nuove piantine.

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