Come coltivare il papiro in vaso

La cosa più difficile da coltivare per una neo flowerfarmer è il fogliame. Soprattutto in estate. Il verde non può mancare nei bouquet e averne di buona qualità non è semplice e siamo sempre alla ricerca delle piante più adatte. In questa prima estate ci hanno salvate le aromatiche: resistono bene al caldo (anche senz’acqua) e sono disponibili in tantissime texture e gradazioni dal verde all’argento al porpora. Più insolite e scenografiche le foglie di pelargonio odoroso: una delizia! Dal prossimo anno voglio aggiungere ai nostri bouquet estivi il fogliame di alcune piante tropicali. Una di queste sarà senza dubbio il papiro: leggero, fresco e resistente al caldo grazie alle foglie coriacee. Ho rubato un paio di talee in un parco ligure dov’è molto diffuso come pianta ornamentale accanto a fontane e peschiere. Dopo due settimane sono spuntate le prime radici. Si coltiva in vaso e si moltiplica facilmente, vi spiego come fare

Papiro, una pianta che ha fatto la storia

Dal Grano al cotone, dal tè alla patata, sono numerose le piante che hanno scandito le tappe economiche e sociali dell’Umanità. Per le loro proprietà alimentari, tessili o biologiche sono diventate protagoniste di interi meccanismi finanziari, contribuendo alla prosperità di chi per primo ha capito come trarre vantaggio dalla loro coltivazione. Molte le incontriamo fin da bambini sui libri di scuola. Tra queste il papiro. Una pianta palustre usata nell’antico Egitto per la produzione di una carta rivoluzionaria: chiara, leggera e facile da piegare. Elegante, dall’aspetto esotico e fresco e facile da coltivare: la pianta del papiro è spesso presente in vasche, laghetti e fontane di parchi e giardini pubblici mediterranei.

Coltivazione

Il papiro è una pianta perenne dotata di un rizoma legnoso da cui si innalzano fusti triangolari alti da 2 a 5 metri che terminano con brattee lanceolate disposte a ombrello. Ne esistono circa 600 specie, ma la più nota è Cyperus papyrus, il papiro egiziano. Il papiro cresce in acque basse, dove la corrente è lenta e la temperatura calda. In Italia lo troviamo allo stato spontaneo solo in Sicilia, nel siracusano. Dove gli inverni sono rigidi il papiro può essere coltivato in vaso e sistemato in una zona luminosa, al riparo dai raggi diretti del sole e dalle correnti. Indispensabile è l’apporto idrico avendo cura di mantenere sempre umido il terreno della pianta coltivata in vaso immergendo l’intero contenitore in una tinozza oppure sistemandolo in un sottovaso pieno d’acqua. In inverno il papiro tollera temperature fino a -1°C se coltivato in un laghetto, mentre non dovranno essere inferiori ai 4-5°C se coltivato in vaso.

Moltiplicazione per talea

Il papiro si trova nei vivai specializzati in piante acquatiche oppure si può moltiplicare tagliando un fusto e immergendo in acqua la chioma a ombrello dopo aver accorciato a 1/3 le brattee. Alla comparsa delle radici si pianta in un vaso con terriccio universale misto a terra di campo e argilla. Una volta al mese è utile concimare con un fertilizzante liquido completo per piante verdi.