Coltiviamo girasoli per bouquet che sanno di estate

E pensare che non mi convincevano i girasoli, li ho messi, in questa nostra prima estate di attività, solo perché, ho pensato, una vera flower farm non può non averli! Ma con la loro generosità mi hanno conquistata e il prossimo anno ne avremo molti di più!

Ruspanti e indisciplinati, crescono a dismisura, talvolta si incurvano e sono sempre girati dalla parte sbagliata. I girasoli sono il simbolo dell’estate e un mazzo di questi giganti gialli mette tutti d’accordo. Facili da coltivare in giardino hanno bisogno di spazio: meglio coltivarli sullo sfondo e in un angolo in cui è permesso essere disordinati.

L’Helianthus annuus fiorì per la prima volta in Europa nei giardini reali di Madrid intorno alla metà del Cinquecento importato dal Perù e dal Messico. Altre specie (ne esistono circa 70) sono originarie del Nord America. Sono tutte piante annuali, robuste, affidabili e incoraggianti per la facilità con cui da una manciata di semi si innalzano steli altissimi (anche fino a 4 metri di altezza!) sormontati da boccioli orientati sempre verso il sole che si aprono dalla fine di agosto alla fine di settembre a seconda delle varietà.

Alla prima grandiosa fioritura dei boccioli principali ne seguirà una seconda, più ricca per numero, ma con fiori più piccoli. I fiori appassiti, ugualmente belli per bouquet e composizioni, si raccolgono una volta maturi per conservarne i semi per la stagione successiva oppure, se non sono stati usati antiparassitari, come cibo invernale per gli uccelli.

Coltiva i girasoli così ↓

I girasoli si seminano in primavera, tra aprile e maggio, quando la temperatura è sopra i 15° C, direttamente a dimora o in vasetti singoli da trapiantare quando lo stelo raggiunge i 15-20 centimetri. I girasoli vogliono un terreno ricco di sostanza organica, acqua e tanto spazio: una piantina arriva a crescere anche 30 cm a settimana come a 30 cm di diametro possono arrivare i fiori, semplici o stradoppi con sfumature che virano dal giallo al lime, dal crema all’amaranto, in contrasto con il disco centrale giallo o marrone.