Italian Flower Farmers

Sono grata a questo gennaio. È stato un mese di progetti realizzati prima ancora che di buoni propositi. Abbiamo ultimato gli ordini dei bulbi estivi, incontrati nuovi clienti e riusciamo a vedere con chiarezza come sarà la nostra piccola Flower Farm nella sua seconda stagione. Anche se la primavera è nascosta sotto la terra ghiacciata e tutto è sospeso nella luce azzurra del prato innevato.

Accanto al lavoro pratico di progettazione, questo mese ce n’è un’altro altrettanto concreto che ha iniziato a prendere forma. Proprio in questi giorni, insieme alle titolari di cinque Flower Farm del nord Italia, abbiamo deciso di unirci sotto l’etichetta Italian Flower Farmers, aperta a tutte le nuove attività che condividono con noi la scelta di crescere fiori da taglio destinati a un mercato il più possibile locale, seguendo i principi della coltivazione biologica nel rispetto della stagionalità e della biodiversità. Il primo passo è stato l’apertura di un account Instagram @italianflowerfarmers dov’è possibile seguire il nostro lavoro, le novità del settore e le iniziative come workshop e giornate di porte aperte nelle nostre Farm. L’obiettivo è di fare squadra per raccontare un mestiere e un prodotto nuovi per il mercato italiano: fiori slow.

Slow Flower

Stagionale, organico e locale sono i valori alla base del nostro lavoro, riassunti nel movimento Slow Flower, nato negli Stati Uniti e approdato in Europa, nel quale si incontrano produttori di fiori e flower designer convinti della necessità di una rivoluzione del fiore biologico e a km zero così come avviene per il cibo Slow Food. Esattamente come per il cibo, è importante conoscere la provenienza dei fiori. I fiori “fuori stagione” arrivano spesso dall’Africa e dal Sud America, coltivati in molti casi senza alcun rispetto per il lavoratore e per la salute del pianeta, arrivano nelle nostre case dopo aver percorso migliaia di chilometri in aereo. Tonnellate di CO2 per un mazzo di fiori. Ogni stagione ha fiori magnifici, il nostro compito è farli conoscere offrendo sul mercato del fiore reciso un’alternativa sostenibile e un prodotto di alta qualità. Coltiviamo varietà particolari e poco conosciute di fiori da taglio difficilmente reperibili dai grossisti perché non adatte allo stock in celle frigorifere o troppo delicate per lunghi viaggi. Inoltre i fiori locali raccolti nelle 24 ore precedenti la consegna hanno vita molto più lunga in vaso.

2 commenti su “Italian Flower Farmers

  1. Ciao!
    Sono Isabella Serri propietaria della cascina La Cenerara, sulle colline piacentine, vicino a Veleja Romana.
    Condivido in pieno il vostro credo e la vostra etica riguardo ai fiori , al loro uso ed alla loro coltivazione.
    Ho partecipato a vari workshop di composizione floreale ed aiutato in vari allestimenti , ma la cosa che non ho mai condiviso è l’etica del consumismo, dell’usa e getta, dell’uso di fiori non di stagione o locali per gli allestimenti.
    Mi piacerebbe molto iniziare a coltivare dei fiori , presso la mia cascina e mi piacerebbe offrire il mio posto , prr eventuali workshop / conferenze / allestimenti.
    Spero di aver modo di conoscervi personalmente.
    BRAVE!!
    BELLISSIMA INIZIATIVA!
    Isabella Serri
    http://Www.lacenerara. Com

    • Ciao Isabella,
      grazie per l’entusiasmo con cui ci segui e per la consapevolezza con cui ti approcci al floral design! In bocca al lupo per la tua nuova attività, sono certa che nei prossimi anni vedremo sbocciare tante nuove Flower Farm in giro per l’Italia 💚
      A presto!
      Marzia

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