Cotogno giapponese, fiori rosa lacca

I rami fioriti del cotogno giapponese (Chaenomeles japonica) sono il segnale che finalmente la primavera è arrivata nella Flower Farm e i suoi fiori rosa lacca ci accompagnano per tutto il mese di marzo.

Ci piace accostarlo a rami del bosco carichi di gemme verdissime e alle medaglie madreperla della lunaria. Reciso in acqua dura otto giorni e anche di più.

Il cotogno giapponese appartiene alla stessa famiglia delle rose e di molti alberi da frutto, è un arbusto originario di Cina e Giappone e può raggiungere i due metri e mezzo di altezza e i due di larghezza. I fitti rami spinosi, prima di mettere le foglie, si ricoprono di mazzetti di corolle con cinque petali disposti a coppa dai toni intensi e dai petali lucidi, quasi laccati, rosa, rossi, bianchi o aranciati che al termine della fioritura lasciano il posto a frutti simili a mele cotogne prima verdi e poi gialle dolcemente profumate, ma non commestibili.

Il cotogno giapponese in giardino

Molto usato nei giardini del secolo scorso, passato di moda e lentamente tornato a riscuotere l’interesse di giardinieri e paesaggisti in linea con il ritorno a un giardino naturale, spontaneo, in sintonia con il paesaggio circostante: la sua presenza in giardino è gradita a piccoli animaletti selvatici come i ricci che trovano rifugio tra i suoi rami. Il suo portamento un po’ disordinato richiede spazio oppure si può optare per una pianta allevata a “spalliera”, come fanno gli inglesi, contro una parete o un muro in mattoni.

Coltivazione

Il cotogno giapponese è un arbusto decisamente rustico, sopporta bene le gelate (fino a -15°C) e si adatta a qualsiasi tipo di terreno purché non troppo umido. Ama il sole, che favorisce un’abbondante fioritura, e dopo i primi anni dall’impianto non necessita di grandi cure e, a meno che non si presenti un’estate eccessivamente arida, gli basterà l’acqua piovana. Va potato solo se necessario, dopo la fioritura, per eliminare rami secchi e per diradare un cespuglio dai rami troppo intricati e fitti. Si moltiplica spontaneamente per propaggine oppure si possono creare nuove piantine prelevando in primavera talee semilegnose da rami di almeno due anni che vanno messe a radicare in vasetti con terriccio da giardino. Il cotogno giapponese è anche uno degli arbusti più indicati per la coltivazione a bonsai.

 

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