Narcisi doppi e a fiore rosa

In collina la primavera arriva a piccoli passi e dobbiamo aspettare la fine di marzo per inaugurare la nostra stagione con i narcisi. Con il caldo dei giorni scorsi sono sbocciate le nostre varietà preferite con corolle doppie e petali dalle tonalità pesca e rosa salmone.

Fioriscono in queste settimane e inondano l’aria di un intenso profumo, segno che la primavera è finalmente arrivata! I narcisi appartengono al genere delle Amarillidaceae che comprende circa 40 specie di bulbose perenni originarie dell’Europa meridionale e dell’Africa settentrionale e centinaia di varietà di ibridi spesso insoliti e rari per tessitura, dimensione e colore dei fiori: bianchi, gialli, bianchi con corona gialla, arancio o rossa, arancio con corona rosa.

Tra i nostri preferiti il Narcissus  ‘Pink Charm’, aperti, romantici e profumati, sono la migliore varietà a fiore rosa con petali avorio e corolla rosa pesca. I ‘Replete’ con fiori grandi, doppi, profumati, che sfumano dal bianco all’albicocca fino al rosa salmone con il passare dei giorni. I poeticus tardivi e profumatissimi con lunghi steli e fiori minuti, bianco puro con centro giallo.

La bellezza dei narcisi è passata alla storia: conosciuti e molto apprezzati dai faraoni, sono entrati nel mito greco come simbolo dell’ammirazione di se stessi.

Coltivazione

I narcisi sono facilissimi da coltivare. I bulbi di narciso, come quelli di muscari, giacinti e tulipani, si interrano in autunno a una profondità di circa 10 cm in un terreno fresco, umido e ben drenato in posizione soleggiata. Al termine della fioritura gli steli con le corolle appassite vanno tagliati all’altezza del terreno mentre vanno lasciate le foglie che continueranno a fornire nutrimento al bulbo finché non saranno completamente secche.

Quando la pianta avrà concluso il suo ciclo vegetativo i bulbi potranno essere lasciati nel terreno oppure raccolti e sistemati in sacchetti di carta etichettati e conservati in un luogo fresco e asciutto in attesa dell’autunno successivo, operazione che va comunque eseguita ogni 2-3 anni per dividere i bulbi che nel frattempo si saranno moltiplicati e garantire una vigorosa fioritura. Decisamente più complicata invece la moltiplicazione per seme: per i primi fiori occorrerà pazientare dai cinque ai sette anni.

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