Nigella damascena, per chi fa caso ai dettagli

Ci sono fiori fatti per stupire e catturare lo sguardo di chiunque gli passi accanto, altri si rivelano solo a chi fa caso ai dettagli. Tra questi la Nigella damascena, uno dei fiori più incredibili, a chi sa guardare, per sfumature e geometrie racchiuse in un capolino grande appena come una noce. 

I petali sovrapposti ricordano una doppia stella e hanno sfumature intense dall’azzurro al blu indaco, dal rosa al bianco mentre i pistilli verde brillante come le foglie, simili a quelle del finocchio, attirano lo sguardo.

Altrettanto bella è la capsula che custodisce i semi: ricorda i ricci di mare; si sviluppa quando il fiore appassisce ed è molto decorativa sia verde sia secca. I semi di Nigella damascena sono stati usati nel corso dei secoli come aiuto nella digestione e in cucina come condimento e in pasticceria, per aromatizzare vini e tabacco e come espettoranti per il loro sapore un po’ piccante simile alla noce moscata anche se meno intenso di quelli della Nigella sativa, nota come cumino nero o fiore di finocchio. 

Coltivazione

La nigella è una pianta annuale, ma capita che ‘resista’ all’inverno e si dissemini da sola. Originaria della Persia, da cui il nome “damascena”, le varietà spontanee crescono in terreni rocciosi, asciutti e non troppi ricchi dell’Europa meridionale e del Nord Africa. La nigella cresce bene in pieno sole, ma una posizione appena ombreggiata mantiene i colori più vividi e contribuisce a una maggiore durata dei fiori. Fiorisce per molti mesi da maggio a fine estate a seconda del periodo di semina: a fine inverno oppure in autunno per una fioritura precoce. Si adatta a qualunque terreno – meglio se arricchito con compost – e si innaffia quando la terra è asciutta. Raggiunge i 60-70 cm di altezza ed è uno dei nostri fiori blu da reciso più amati.

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